Bouganville: consigli per la coltivazione ottimale della pianta

La bouganville è una pianta rampicante ornamentale per esterni, capace di crescere molto in altezza e ravvivare tutti i giardini con la sua abbondante fioritura

Bouganville rampicante: una pianta tropicale perfetta in giardino

Generalmente le persone comuni non conoscono i nomi di tutte le piante che ci circondano e che ci è capitato di incontrare nell’arco nella vita. Ogni ambiente e ogni stagione ha, infatti, una vegetazione tipica che di anno in anno torna a mostrasi al momento opportuno al massimo del suo splendore.
Vivaisti, appassionati ed esperti ovviamente fanno eccezione, ma difficilmente si ignora il nome delle specie di piante che più ci colpiscono per esempio per la fioritura, il profumo o l’associazione che ci fa collegare alcune piante ad un periodo o ad un luogo del cuore.

Si sa che il boom della fioritura si ha nella stagione primaverile, da quando le temperature iniziano a diventare più miti e in molti casi per tutta l’estate. La pianta sulla quale ci soffermeremo oggi è particolarmente scenografica e riconoscibile anche perché spesso la vediamo nei luoghi di villeggiatura vicino al mare.

Pianta di bouganville
La bouganville è una pianta che ha origine sudamericane e, come si capisce guardandola, cresce e si arrampica in altezza anche per diversi metri andando a ricoprire la superficie sulla quale si appoggia. Viene utilizzata come pianta ornamentale dal tipico colore acceso dei suoi fiori che sbocciano a profusione, riuscendo a creare un tappeto ricco e fitto di fiori.

La bouganville si arrampica e ricopre spesso facciate di case, percolati o portici, ma si può pensare anche come siepe colorata da disporre in giardino. Come si può ben capire dalla sua provenienza latina, la bouganville per crescere e fiorire così copiosamente ha bisogno di temperature miti e della piena esposizione al sole. Se anche voi amate la bouganville e vorreste, clima ed esposizione permettendo, provare a coltivarla, ecco una serie di consigli da seguire e cose importanti da sapere dal momento dell’acquisto a tutte le fasi inerenti la sua coltivazione.
Acquisto e tipologie di bouganville

Come prima cosa cerchiamo di far chiarezza e capire quante e quali varietà di bouganville esistono. Le specie più comuni sono la Bouganville glabra (o Bougainvillea glabra), una varietà di origine brasiliana che nel giusto habitat riesce a crescere fino a sei/otto metri in altezza, ma se coltivata in vaso non supera al massimo i tre metri.

Parliamo ovviamente di un rampicante dalle foglie di un bel verde acceso e brillante molto lucide. Il fiore è composto da una parte interna di colore bianco e da una parte più visibile che lo circonda e si chiama brattea.

Pianta di bouganville
Spieghiamo che nel mondo della botanica con il termine brattea si definisce una foglia modificata che circonda l’infiorescenza e serve a proteggerla. Nel caso delle bouganville le brattee sono ben più visibili del piccolo fiorellino centrale e hanno la tipica colorazione che associamo a questa pianta rampicante, nuance dal fucsia al rosso fino al color ciclamino, un viola davvero particolare.

Bouganville: il fiore
Altre varietà sono la bouganville spactabilis che ha molto facilità ad aggrapparsi alle superfici circostanti visto che è provvista di getti spinosi come appigli. Anche in questo caso le blattee spaziano dal rosso al viola. Segnaliamo ancora la bouganville refulgens dal tipico viola intenso e le bouganville speciosae con brattee a forma di cuore di colore rosa intenso o viola pallido, lilla.
Ricordiamo che esistono anche se noi le vediamo più di raro, anche brattee di bouganville che presentano colore bianco candido, arancione o rosso ciliegia intenso.

Spesso, specialmente dove la fioritura è al massimo del suo splendore, nel sud Italia o comunque dove il clima è favorevole, le temperature calde e il sole non mancano mai, vediamo che le case, i cortili o i giardini presentano un fitto tappeto fiorito che può mischiare anche brattee viola, fucsia, bianche, che derivano chiaramente da piante diverse cresciute nel tempo una insieme all’altra in un tripudio di colori.

Bouganville rossa fioritura
Se volete cimentarvi nella coltivazione del bouganville la prima cosa da fare è recarsi in un vivaio, meglio se specializzato in piante ornamentali da esterni, e scegliere la pianta che preferite, facendovi dare dagli esperti tutte le informazioni e i consigli per farla crescere al meglio.
Il momento migliore per piantare la bouganville è la primavera, quando le temperature più rigide sono ormai un ricordo e si possono dire archiviate le possibili gelate che in alcune zone possono protrarsi anche fino a marzo.

Abbiamo accennato alla possibilità di iniziare una coltivazione della bouganville in vaso.
In questo modo per il primo periodo il vaso può essere messo in una zona protetta; il vantaggio di questo tipo di coltivazione è l’essere una soluzione a portata di tutti. Anche chi vive in una zona con inverni poco miti, non deve rinunciare alla sua pianta e vederla morire, ma potrà ritirarla in una zona anche al coperto per i mesi più freddi per poi riportarla alla primavera successiva in esterno.

Diamo qualche parametro relativo alle temperature necessarie alla pianta bouganville per crescere sana: la pianta soffre se le temperature scendono sotto i 15°C mentre resiste molto bene al caldo fino a 35/38°C.

Se volete piantare la bouganville in giardino o comunque nel terreno, scegliete la posizione migliore: esposizione in pieno sole senza vento o in corrente, prediligendo un terreno fertile e umido. Pensate inoltre che se la pianta trova le giuste condizioni metereologiche e di esposizione, negli anni può crescere di molto, quindi, verificate che possa espandersi senza trovare ostacoli o andare a chiudervi importanti spazi esterni alla casa o del giardino.

Fioritura della pianta di bouganvillePer esempio, se avete porte e finestre o zone di passaggio, evitate di piantarla in prossimità di queste altrimenti le fronde crescendo vi impedirebbero di aprirle e la casa risulterebbe troppo buia, assorbendo tutta la luce naturale che arriva dal sole.

Se volete piantare una bouganville in vaso va molto bene la qualità di bouganville Buttiana, un ibrido incrocio tra la bouganville glabra e quella peruviana.

Di questa varietà si possono scegliere le varianti Mrs. Butt (rosa o rossa), Kiltie Campbell o Brillant sui toni dell’arancione. Esistono anche la variante Sanderiana, dal tipico viola intenso che caratterizza le zone del Mediterraneo ma anche le località di mare della Liguria, per esempio, o la Variegata, dove a essere striate sono le foglie.
Come e quanto si innaffia la bouganville

La pianta necessita di un terreno umido e benché sopporti molto bene il sole e il caldo, non deve mai essere trascurata l’innaffiatura che dev’essere costante e avvenire nei mesi più caldi una volta al giorno per evitare che la pianta si secchi. Come sempre bisogna far attenzione ed evitare che l’acqua ristagni, marcendo le radici. Gli orari migliori sono i soliti: la mattina prima del grande caldo o verso sera.
Potatura bouganville

Il momento adatto per procedere con la potatura dei rami di bouganville è la fine dell’inverno, prima dell’arrivo della stagione primaverile. Basta andare a eliminare i rami secchi o deboli, senza stravolgere la naturale forma della pianta che se coltivata in vaso sarà ad arbusto o alberello.

Bouganville bianca fiorita
La potatura è un’operazione necessaria, per questa ma come per la maggior parte delle piante, per rafforzarla e far iniziare la stagione migliore all’insegna della nuova fioritura.
Inoltre, per la sua natura rampicante e i tempi di crescita piuttosto rapidi, non bisogna temere che la potatura metta in discussione la crescita della pianta, anzi, al contrario è giusto procedere perché in poche settimane i centimetri persi verranno riguadagnati con rami nuovi più forti con nuove foglie e poi fiori. Ricordiamo infatti che la bouganville vanta un ricco fogliame lungo tutto il fusto.
Talea Bouganville
Se la pianta è sana si può pensare alla coltivazione per talea.
Serve farsi consigliare da un giardiniere o vivaista se è la prima volta che la si fa, ma la talea è il processo che consente di creare una nuova pianta partendo da un rame della vecchia.

È considerato un metodo per la moltiplicazione di diverse qualità di piante anche fiorite, come le rose per esempio.

Questa operazione può essere fatta sia nella stagione invernale sia estiva, ma rispettando alcune indicazioni. In estate si staccano dalla pianta madre rametti lunghi circa 7 centimetri che verranno coltivati in un terreno di torba e sabbia per qualche settimana in luogo mite. Se il prelievo dei rami avviene in inverno, allora i rami devono essere lunghi almeno il doppio. In ogni caso è importante mantenere l’umidità del terreno.

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